https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/04.jpg




https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/La%20porta%20del%20tempo.png




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https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/Meme%20un%20dragon%20porte%20son%20secret.jpg?attredirects=0




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https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/Menhir.png




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2004 - 24 x 33 cm




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https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/conosco%20un%20nemico.%20.png



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https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/io%20sono%20una%20lama%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/Simona%20che%20hai%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/Rossana%20il%20tuo%20profondo%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/che%20cosa%20ascolta%20mia%20madre%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/apre%20lo%20sguardo%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/sei%20la%20mia%20nostalgia%20di%20te%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/raduno%20le%20mie%20cose%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/di%20lui%20ricordo%20poco%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/la%20testa%20di%20mio%20padre%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/noi%20siamo%20semi%20nel%20vento%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/la%20morte%20%C3%A8%20una%20nuvola%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/acqua%20di%20neve%20i%20miei%20occhi.%20.png



https://sites.google.com/site/elephasalbus818/lavori/quadri/tu%20che%20hai%20negli%20occhi%20.png?attredirects=0












FIGURAZIONE/ FIGURATION




L'outre céleste

2014 - 120 x 60 cm







La porta del tempo
2014 - 212 x  75  x 40 cm




















Natura morta in attività
(neoformazione n°2)
2014 - 42 x 98 cm










         
         Même un dragon porte son secret         
         2014 - 40 x 58 cm

         










         
          Un  i  on

             2012 - 45 x 45 cm












         
          Menhir
2012 - 22 x 50 cm













Neoformazione n°1
2011 - 120 x 74 cm








T.a.a.m.
2010 - 200 x 84 cm











Poesie di 
Stefano Maldini




luce di maggio luce
che sali dal mare
curva e promessa ventosa

luce che spogli i corpi sull’acqua
fai sposi i bambini
e ripulisci i silenzi

luce che finisci
e ogni fine è una ferita
che rinasce non lasciarmi

germogliare dai pensieri
non lasciarmi mai senza
nella notte breve della vita...








conosco un nemico
che uccide felicità
le mangia non lascia
nemmeno le ossa


















anche il buio
nonno
ha una sua luce
instancabile dentro
acqua di luna
che vedi una volta
e poi sempre















io sono una lama
di luce tu pulsi
nel tuo cerchio di acqua
amandomi


















Simona che hai
la sapienza istintiva delle donne
il fulmine nella voce secca
venuto quasi sovrapensiero – chissà
quale sentiero della mente
o delle vene chissà cosa contiene
la vostra legge misteriosa, giorni
lunghi di attenta osservazione silenzi
e fuochi vivi solo di immaginazione
precisione di colpi quasi vergognosa…












Rossana il tuo profondo
male una luce che rifrangi
irregolare a novembre
tu ti muovi e la danza
dei pianeti si incanta
tutto si frantuma nel sale
Rossana rami nel vento
volto acqua poi ghiaccio
silenzio













che cosa ascolta mia madre
quando mi guarda
cosa le attraversa le mani
la potenza o la miseria rosa
e foglie di luce dal mare --
di lei quale volo leggero
nel cielo di un figlio
dei suoi desideri che resta
di lei cosa resta mi chiedo













apre lo sguardo
e poi lo chiude
è tutta sottosopra
ma si sveglia mattutina
la grande ville - io no
sto sveglio poco
se posso ritrovare
al gioco dei tuoi fianchi
un po’ di assopimento --
poi mi getto, a noia
o forse a ricompensa
in rue Cousin, e la strada
nella luce che già avanza
rimanda solo
suoni d’acqua, il tuo corpo
invaso dalla calma,
dopo l’amore





sei la mia nostalgia di te
quando ci sei
sei l’acqua e le punte
bianche del cielo
tra le alghe del mio pensiero
un velo che scende - una vela
















raduno le mie cose
ovunque vado e ormai
ci ho fatto l’abitudine - sarà
che da bambino nascondevo tutto
per non trovarlo rotto
al mio ritorno - sarà
che sbucando puntuale
ogni giorno a casa c’eri tu
c’era il tuo giorno separato
dagli altri che vedevi, l’opinione
che eri da scartare - sarà per la vergogna
che assaliva i miei pensieri gli urli
per i vetri delle scale - ma ho capito,
Andrea, ho capito i tuoi graffi
e i miei lamenti, e dietro quel portone
insieme a te starei ore ad aspettare
starei coi tuoi birilli colorati
starei come si aspettano
le sere dell’estate per giocare



di lui ricordo poco, le maniche
alzate con gli elastici, un ordine
perfetto e misterioso e dietro
gli scaffali delle sigarette – Ergo
che conta i maccheroni e taglia
le lune dei suoi sogni negli agrumi
















la testa di mio padre
senza capelli è un bambino
lo tengo vicino tra la scapola
e il cuore – non sento rumore
quando si appoggia soltanto
un fascio sottile di corpo
mi attraversa la schiena
come il ricordo di un tempo
che è stato
e non è stato mai più












noi siamo semi nel vento
e il nostro destino
è morire in un altro



















la morte è una stanza
con la porta chiusa a chiave
bianca - trattiene la forza

la morte è una nuvola


















acqua di neve i miei occhi
sulla Tofana di Rozes
punti nel vento gocce
di pietra nel cielo strisce
di bianca morte

adesso la vedo - veloce limpida
la vita azzurra vola














tu che hai negli occhi
la cortesia tu che sei
volato via
vieni con la tua pace
dal fondo scuro del mare
torna a visitare sotto forma
di nuvola o temporale
tu numero tu luna crescente
tu che mi liberi dal male...